Comuni montani, anche la Sardegna a Montecitorio contro il Dpcm: Arbus tra i comuni mobilitati
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Comuni montani, anche la Sardegna a Montecitorio contro il Dpcm: Arbus tra i comuni mobilitati
14 Maggio 2026
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C’era anche la Sardegna davanti a Montecitorio nella mobilitazione nazionale dei sindaci contro il Dpcm che, avvia concretamente il percorso di attuazione delle nuove norme contenute nella legge sulla montagna (legge 131/2025 – Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane) e ridefinisce l’elenco dei comuni montani, escludendo decine di territori storicamente riconosciuti come aree interne e svantaggiate.
La protesta, nata nelle scorse settimane anche grazie all’iniziativa del sindaco di Urbino Maurizio Gambini e di numerosi amministratori locali italiani, ha visto la partecipazione di delegazioni provenienti da tutta Italia. Per la Sardegna il Comune di Arbus era presente nella mobilitazione insieme ad altri centri dell’Isola coinvolti dal provvedimento governativo.
A coordinare il confronto tra i comuni sardi è il Comune di Dorgali, promotore di una rete istituzionale sarda che punta a costruire una posizione condivisa tra amministrazioni locali escluse dalla nuova classificazione, ben 77 comuni sardi cancellati dall’elenco dei comuni montani.
Il nuovo assetto rischia infatti di penalizzare territori già caratterizzati da difficoltà infrastrutturali, spopolamento e carenza di servizi essenziali. La perdita dello status di comune montano potrebbe avere ripercussioni sull’accesso a fondi dedicati come il FOSMIT, incentivi, oltre che sulle politiche di sviluppo locale e forte penalizzazione sulle agevolazioni fiscali e premi comunitari dei nostri agricoltori e allevatori.
Una delegazione formata da un Sindaco per ogni Regione è stata accolta a Palazzo e come Sindaci abbiamo chiesto la sospensione degli effetti del DPCM del 18 febbraio '26 e il reintegro nella classificazione dei Comuni esclusi.
La mobilitazione proseguirà nelle prossime settimane con un tavolo operativo tra i comuni sardi coinvolti. L’obiettivo è la redazione di un documento condiviso che raccolga osservazioni, criticità e proposte di modifica al Dpcm, da integrare nel dossier nazionale assieme agli altri comuni italiani impegnati nella vertenza.
Chiediamo al Governo una revisione dei criteri adottati e l’apertura immediata di un confronto istituzionale con i territori interessati, ribadendo che le comunità delle aree interne non possono essere escluse da strumenti fondamentali per la loro tenuta economica e sociale.
Il Sindaco
Ing. Paolo Salis
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Ultimo aggiornamento
14 Maggio 2026